E ci voleva la neve

4 Feb

C’è un passaggio in questa canzone che mi ha colpito al primo ascolto, che mi ha colto di sorpresa e ha racchiuso in poche  parole il pensiero che mi accompagna da tempo: “Amare non è un privilegio è solo abilità”.

Per questo credo che le cose con A.B. prenderanno un altro senso!

Per segnare una fine.

7 Gen

E’ un periodo troppo intenso perché mi sia chiaro qualcosa di quello che mi è successo.

A te, A.B., se mi leggi ancora: Mi è dispiaciuto troppo perderti, spero che tu possa cambiare idea presto!

Intanto, uno dei suoi lasciti migliori…

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6 Gen

In tutto questo, mentre vivo finalmente una mia vita normale e me la lascio sfuggire perché io di ‘normale’ non devo volere nulla, Lui continua a esistere. Ad apparire e scomparire, nel gioco che a Lui piace tanto fare. Non l’ho più incontrato però, non mi pare più il caso, visto che è la seconda volta che mi confonde con un altro. Gli consiglio di organizzare meglio la sua rubrica!

Comunicazione di servizio

28 Nov

Scusate ma a me roba di questo tipo mi coccola a dovere in giornate come queste. Ringrazio lo youtuber che l’ha caricato il giorno del mio compleanno… lo prendo come un regalo.

 

Non si fanno i bilanci. Ma anche sì

27 Nov

Non sono solito fare bilanci, mai. Tanto meno in occasione del mio compleanno. Sono sempre sull’orlo del rimpianto e guardarsi indietro, mi pare ovvio, non è cosa.
Eppure ieri non ho potuto farne a meno. La mia situazione attuale mi è stata sbattuta in faccia, seppure non volontariamente. Un po’ della serenità che mi stavo conquistando è sgretolata e capisco ancor di più che è tutto un equilibrio che mi sono costruito in relazione alle vite degli altri. Vi assicuro, non spio, eppure il confronto a me aiuta sempre.
Insomma, siamo daccapo. Ieri ho saputo, da voce diretta, che M., che frequento quotidianamente e amico col quale scambio le nostre frustrazioni e dinamiche di vita gay, ha trovato con chi flirtare e essere felice. Una di quelle cose che tutti, me per primo, sogneremmo ricevere da Babbo Natale. Una conoscenza candida, inaspettata, dovuta a un incontro in un negozio, dove M. va a fare gli acquisti e dove quest’altro presta il suo servizio. Due chiacchiere, perché M. ama parlare e scherzare e un colpo di fulmine che deve aver stordito anche l’altro. Un secondo acquisto ‘obbligatorio’ di M. alcuni giorni dopo, una scusa per scambiarsi il numero di cellulare e un messaggio ricevuto da M. poco dopo. Profumo di rose, insomma.
E’ assurdo come fino all’altro ieri parlavamo della situazione e ci ridevamo classificandola a nessuna importanza. Ma queste cose allora esistono! Non è il fatto che stiamo flirtando che mi turba, io flirto con un sacco di ragazzi addirittura in tutta Italia (tiè); è il fatto che M. si stia indirizzando sul binario giusto, che questi stiano facendo le cose per bene! M. non si sarebbe mai sbilanciato nei suoi confronti, lo sappiamo tutti, ma ha avuto la fortuna di trovare qualcuno che lo ha fatto al posto suo, gesto che significa moltissimo. Se anche M. poteva essere titubante e non crederci a una prosecuzione, seppur affascinato da lui, un riscontro del genere dell’altra parte non può non fomentare e rinvigorire. Un’iniezione di fiducia che a me manca moltissimo.
Quello che sarà io non lo so. Io spero nel meglio, anche se si profilano lunghe serate in cui sarò chiamato a discuterne e a dispensare consigli che, davvero, ormai credo di non esserne più adatto. Non sono più utile, né competente. Vivrò ancora di parole spese, di impressioni. Attività del tutto speculativa ormai. Vivrò ancora di riflesso, guardando le evoluzioni e i successi degli altri e nel gioco di paragone, a me tanto caro, sarò io a perdere, di nuovo.

!

24 Set

Ho visto che ieri sera ha provato a chiamarmi. Non un messaggio, proprio una chiamata. Avevo il cellulare spento, non ho risposto. Ma va bene lo stesso!

 

Inizio | autunno

23 Set

E’ passato un po’ di tempo, è vero. Dovevo metabolizzare. L’ho rivisto, lo confesso, e credo che sia stata la solita filastrocca cretina. E’ che queste cose mi capitano così, tra capo e collo, che ogni mia intenzione programmatica se ne va a benedire. Ok, ok…era là apposta! Sapevo che c’era un’altissima possibilità che fosse là. Prevedibile. L’ho anche cercato in mezzo al mucchio selvaggio ma non l’ho visto. E non so perché mi sentivo vincitore, sollevato. La mia amica però docet (o porta un po’ sfiga) e ha sentenziato: “Quando lo cerchi non lo trovi mai; è quando non ci pensi più che ti si para davanti” – “Funziona sempre così”. Veggente. E gufo!

Avevo in mente solo di procacciarmi un cesso per espletare il mio bisogno fisiologico (quando bevo ho un’autonomia di circa 15 min.) quando mi si è palesato.

La folla si è aperta a sipario e là sul palco c’era lui. Reazione goffa la mia. Volevo passare per disinvolto. Ci siamo salutati e lui mi ha riempito di nuovo gli occhi. Ha usato il suo solito modo mellifluo, al limite del coinvolgimento ma estremamente coinvolgente. “Che magia usi?”. Era seriamente contento di vedermi e ha abbozzato un invito per le ore successive. Con me non attacca, non devi usare prudenze particolari; sono un tipo facile! Ho accettato. E’ stata la fine serata migliore degli ultimi mesi!

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